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Vicè Scamporrino

Non è facile dirsi addio, non si è mai veramente pronti per questa parola.
Eppure, il significato letterario del termine è “ti affido a Dio”…
Oggi, nella nostra Basilica, gremita all’inverosimile, abbiamo affidato a Dio il nostro carissimo fratello Vincenzo, per tutti Vicè.

Sarebbe impossibile descrivere in poche righe chi era Vincenzo e cosa ha rappresentato per tutti noi. Forse non basterebbe nemmeno un intero libro.

Semplicemente sapevi che c’era, sempre, per tutti, per qualsiasi cosa.
La Sua presenza era certezza, era forza. L’amico di tutti, l’amico di sempre, colui che indicava la strada a tanti. Il porto sicuro.

Chi ha avuto l’onore di conoscerlo, sa quanto amore mettesse in tutto ciò che faceva.
La terribile notizia della Sua dipartita terrena, avvenuta due giorni fa, ha colpito l’intera città e soprattutto la nostra grande famiglia dell’Annunziata, dove Vincenzo è stato da sempre una presenza costante. Una vera colonna portante, sempre pronta a donare tempo, impegno e cuore.

Le immense dimostrazioni di affetto di questi giorni, ci hanno fatto capire, ancora di più, chi eri e cosa hai rappresentato.

Per oltre quarant’anni sei stato ai piedi del Cristo Risorto, con fede immutata, con devozione, con passione.
La Tua Pasqua, che oggi abbiamo celebrato insieme, resterà scolpita nella mente e nei ricordi di tutti noi.

Caro Vicè, ti salutiamo con gli occhi pieni di lacrime ma con la certezza che il tuo esempio resterà sempre vivo tra noi.
Il tuo sorriso, la tua disponibilità ed il tuo amore per la nostra Basilica non potranno mai essere dimenticati.

Che la luce della Pasqua ti accolga e ti accompagni nella vita eterna.

A DIO, VICE’, RESTERAI SEMPRE NEI NOSTRI CUORI

TI VOGLIAMO BENE!

A Patrizia, Adriana e Don Sebastiano, va il nostro abbraccio più sincero.