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È PASQUA

La mattina di Pasqua a Comiso è un visibilio, uno scoppio di gioia, come annunciano le campane che si rincorrono di campanile in campanile ad annunciarci che la promessa si è compiuta: Cristo è risorto. La gioia per la natura che rinasce è contagiosa, corre come un brivido sotto pelle e non ci si può sottrarre dal celebrarla.

Le famiglie, nei giorni immediatamente precedenti, sono state impegnate nella ritualità laica della preparazione dei cibi tradizionali, che richiede impegno, cura, dedizione, per consentire a tutti di partecipare ai riti dello spirito senza la preoccupazione delle tavole da imbandire. Perché tutti sono chiamati a partecipare alla Pasqua. Soprattutto a Comiso: qui, la processione esterna che si snoda per l’intrico dei quartieri storici e per le vie di quelli di nuova espansione, fonde in sé tradizioni d’Oriente e di Occidente, in un unicum che va vissuto e tramandato come qualcosa di prezioso.

Per tale ragione, mentre porgo a tutti i miei concittadini sinceri auguri di una Santa e serena Pasqua, non posso che complimentarmi con il Comitato organizzatore, i cui membri non risparmiano tempo e fatica, per dedicarsi con devozione a tutto ciò che occorre a far grande una festa, che senza snaturare le sue radici più profonde, offre sempre nuove attrattive alle migliaia di fedeli ed ai tanti visitatori giunti da ogni parte della Sicilia per assistere al giubilo della nostra Comiso.

Maria Rita A. Schembari
Sindaco di Comiso